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Avstånd

18,18 km

Höjdökning

1 815 m

Svårighetsnivå

Svår

Höjdsänkning

1 815 m

Max höjd

2 506 m

Trailrank

61

Min höjd

1 434 m

Trail type

Slinga

Tid

10 timmar 6 minuter

Koordinater

9605

Uppladdad

7 september 2021

Registrerad

september 2021
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2 506 m
1 434 m
18,18 km

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i närheten av Malga Quarazza, Trentino-Alto Adige (Italia)

Escursione che combina una serie di vette ai confini tra il Gruppo Cimon Rava e il Lagorai, che spesso si considerano un tutt’uno assieme al Massiccio di Cima d’Asta.
Cima Trento è la vetta più elevata del Gruppo Cimon Rava mentre il Cimon Rava è quella che dà il nome (Rava = Rapa per … i non madrelingua della zona).
Le altre tre vette sono in direzione Lagorai con Forcella Quarazza che fa da perno ai tratti di collegamento lungo i sentieri CAI.
Oggi, purtroppo, un gruppo di nuvole ha coperto la zona mentre ancora salivo verso Cima Trento e ha impedito le stupende viste panoramiche possibili, specie verso nord.
La buona notizia è che – con un po’ di conoscenza pregressa – si riesce a procedere anche con poca visibilità visti i vari segnavia presenti nelle deviazioni extra CAI verso le vette.
Con poca visibilità bisogna rallentare parecchio l’andatura, ma con buona visibilità forse ci si mette di più per le probabili numerose soste di osservazione e fotografiche.
Ho indicato “difficile” come valutazione di difficoltà, ma i tratti difficili sono pochi e soprattutto brevi o molto brevi, e si possono gestire con calma.
È un gran bel “giro granitico”, per chi gradisce i tracciati in zone di granito.
Qui sotto metto le mie “impressioni nebbiose di giornata” per le varie deviazioni verso le vette.

Salita a Cima Trento
Arrivando da Malga Sorgazza per il sentiero CAI 328, subito dopo Forcella Quarazza si apre sulla destra un grande scivolo-imbuto erboso.
Bisogna risalirlo iniziando oltre una prima area punteggiata da grossi massi.
Dopo i massi c’è un canale-impluvio franoso che divide lo scivolo erboso.
Io ho iniziato da destra direzione salita, ma a un certo punto bisogna attraversare (dove più conviene) l’area di frana, perché a destra l’erba finisce e conviene sfruttare la parte erbosa di sinistra che va più in alto.
La parte erbosa di sinistra direzione salita termina anch’essa a un restringimento del canale e bisogna salire per 15/20 metri su base instabile ma ben gestibile stando ai bordi – poi riprende uno scivolo erboso più stretto dove compaiono degli esili camminamenti probabilmente creati dagli animali.
Si passa a fianco di uno sperone roccioso, si trova un evidente ometto e si arriva su una forcella che dovrebbe dare una gran vista verso nord: oggi in salita si vedeva a malapena l’area di Cima Orsera e in discesa neanche quella.
Dall’uscita dal sentiero CAI 328 alla forcella sono poco più di 200 metri di dislivello tutti in direzione nord-ovest.
Alla forcella si svolta verso sinistra o sud-ovest in salita su esile traccia per una ventina di metri e si doppia una piccola costa del pendio.
Dopo la costa si entra in una specie di prato inclinato esposto e si continua per un’altra ventina di metri con traverso in salita più leggera fin sotto la “granitica paretina verticale” che sta di fronte.
Sotto parete (verso destra) si apre uno scivolo-intaglio con i primi passi su loppe erbose gradinate, e poi due/tre movimenti di quasi I° grado su granito.
Si arriva sotto un masso incastrato ben visibile già da sotto (sono spazi brevi) che è il passaggio chiave più o meno di III° grado, ma è “azzerato” da una catenella a cui ci si appende per bene (c’è anche un vecchio cordino ma la catenella è piazzata molto meglio come utilità).
Poi ancora una decina di metri e subito a sinistra c’è l’ometto di vetta con barattolo bianco per il libro delle firme.

Salita al Cimon Rava
Questa è molto semplice fino all’ultimo balzo su granito.
Appena sotto il Forzelon di Rava lato est, si stacca un evidente sentierino senza segnavia iniziali.
Seguendolo si trovano qualche ometto sparso e pure qualche segnavia a bande bianco-rosse stile CAI.
Si arriva così sotto il blocco di granito di vetta a forma di Rava o Rapa rovesciata.
Qui ci sono un asterisco con freccia rossi dipinti alla base della linea più agevole per la breve salita finale che sfrutta una fessura.
Per chi non se la sente di affrontare questi pochi metri, c’è un altro punto vetta verso nord di poco più basso, molto comodo e con Madonnina.

Salita a Cima Orsera o Cimon di Val Orsera
Nella direzione di oggi, seguendo il sentiero CAI 373 bisogna arrivare alla base del canale-scivolo erboso che sta poco dopo Forcella Orsera e sale in direzione nord-ovest.
C’è un ometto al punto di uscita dal sentiero CAI, e dopo pochi metri inizia una serie di piccoli ometti affiancati da qualche segnavia di vernice bianca.
In questo modo si è guidati su tracce esili ma stabili fino a una forcella da dove si inizia ad affrontare il pendio finale verso sinistra.
Seguendo sempre ometti e segnavia bianchi si arriva in vetta con vari zig-zag e traversi più o meno lunghi.
Sulla larga area di vetta c’è un ometto con Croce composta da “due chiodi di guerra” tenuti insieme con il filo spinato.
Dall’uscita dal sentiero CAI, secondo il mio GPS sono circa 160 metri totali di dislivello.

Da Cima Orsera o Cimon di Val Orsera alla Cima delle Buse Todesche per il Sentiero delle Trincee della Prima Guerra Mondiale, e discesa a Forcella Buse Todesche
Dalla vetta di Cima Orsera si scende fino alla forcella incontrata in salita, dove una freccia bianca indirizza verso il bel Sentiero delle Trincee della Prima Guerra Mondiale, che collega vari siti di trincee e ricoveri.
Qui avevo ben poca visibilità, ma ometti e segnavia bianchi sono stati più che sufficienti per stare tranquillo nel seguire le tracce corrette.
La tendenza generale è discesa fino alla Forcella d’Inferno da cui si inizia a risalire verso la Cima delle Buse Todesche.
Questa risalita, sempre ben guidata, richiede l’utilizzo delle mani per equilibrarsi in qualche passaggio più ripido, ma non a livello di arrampicata.
In vetta c’è una piccola Croce di legno tenuta insieme con il filo spinato.
Per la discesa verso Forcella Buse Todesche ci sono due possibilità.
C’è una traccia-sentierino di guerra che si stacca verso destra salendo, e per seguirla bisogna scendere da dove si è arrivati e svoltare a sinistra.
Ho scelto l’altra opzione che prevede, dalla vetta, di eseguire un arco verso sinistra o nord-ovest prima di prendere la direzione definitiva verso destra o nord-est che punta a Forcella Buse Todesche.
In realtà all’inizio non ho seguito la linea più corretta perché ho fatto un tratto più caratteristico dentro le profondissime trincee di vetta.
Poi sono uscito dalle trincee e ho seguito il sentiero che a un certo punto passa sotto un arco di roccia creato da un gran blocco di granito caduto chissà quando e da chissà dove.

Salita alla Tombola Nera dalla Forcella Buse Todesche e successiva discesa verso il sentiero CAI 360 della Val Vendrame
Non ci sono segnavia lungo la salita alla Tombola Nera dal lato Forcella Buse Todesche.
Però, scendendo dalla Cima delle Buse Todesche (anche con la nebbia di oggi), si nota una esile traccia che solca il pendio che presenta qualche tratto di sfasciumi.
Salendo ci si accorge che ci sono tracce multiple ma la migliore e più logica è quasi sempre evidente.
Mi sembra di aver visto un paio di micro-ometti ma non mi era chiaro se erano ometti o un mucchietto di pietre composto dal caso.
Comunque, non si può sbagliare seguendo la ripida dorsale fino a un tratto con dei grossi blocchi di granito piazzati in modo irregolare e fastidiosi da attraversare.
Qui li ho aggirati verso destra trovando una discreta traccia che mi ha portato prima in una zona di trincee, poi all’ingresso di una grotta-ricovero di guerra e infine alla Croce di vetta, piccola e di legno.
Il tutto nel momento più nebbioso di giornata, e dunque con buona visibilità sicuramente non ci sono problemi.
Da Forcella Buse Todesche alla vetta della Tombola Nera sono circa un centinaio di metri di dislivello.
C’è un secondo punto vetta, più o meno alla stessa quota, poco meno di cento metri dopo la Croce.
Per la discesa verso la Val Vendrame, pochi metri dopo la Croce si svolta con tornante destro per un sentierino oggi inizialmente inerbato.
Dopo un lungo traverso, si fanno un paio di tornanti e si entra in un fianco dove l’impronta a terra si confonde brevemente.
Scendendo qualche metro “a occhio” (ma c’era tanta nebbia, con il sole non credo ci siano dubbi) ho incrociato un grande ometto all’inizio di una vera e larga mulattiera, che si seguiva bene anche nei tratti più inerbati.
Ancora 5/10 facili minuti e ci si ricollega al sentiero CAI 360 che scende per la Val Vendrame fino in Val Sorgazza.
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01 - Parcheggio presso Malga Sorgazza in Val Sorgazza

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02 - Foto salendo verso il Lago di Costa Brunella

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03 - Foto al Lago di Costa Brunella salendo verso Forcella Quarazza

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04 - Forcella Quarazza - primo passaggio all'andata

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05 - Uscita dal sentiero CAI 328 verso Cima Trento

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06 - Foto nella parte alta del canale di salita verso Cima Trento

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07 - Forcella di riferimento per il finale verso Cima Trento

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08 - Doppiaggio piccola costa dopo la forcella per il finale verso Cima Trento

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09 - Base scivolo-intaglio finale verso Cima Trento

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10 - Ometto con paletto di vetta di Cima Trento

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11 - Rientro sul sentiero CAI 328 dopo la discesa da Cima Trento

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12 - Foto in arrivo al Forzelon di Rava

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13 - Forzelon di Rava

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14 - Base blocco granitico di vetta del Cimon Rava

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15 - Vetta del Cimon Rava

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16 - Punto vetta secondario del Cimon Rava con Madonnina

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17 - Foto in discesa dal Cimon Rava

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18 - Forcella Quarazza - secondo passaggio al ritorno

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19 - Forcella Segura

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20 - Foto in arrivo a Forcella Orsera

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21 - Forcella Orsera

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22 - Uscita dal sentiero CAI 373 per pendio-canale di salita a Cima Orsera o Cimon di Val Orsera

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23 - Ometto di vetta di Cima Orsera o Cimon di Val Orsera

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24 - Freccia direzionale per l'inizio del Sentiero delle Trincee della Prima Guerra Mondiale

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25 - Foto nel finale di discesa verso Forcella d'Inferno

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26 - Forcella d'Inferno e inizio risalita verso Cima delle Buse Todesche

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27 - Foto nel finale di salita a Cima delle Buse Todesche

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28 - Ometto con Croce di vetta di Cima delle Buse Todesche

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29 - Foto nelle trincee iniziali di discesa da Cima delle Buse Todesche

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30 - Arco di roccia lungo il sentiero di discesa verso Forcella Buse Todesche

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31 - Forcella Buse Todesche

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32 - Foto a trincee salendo verso la Tombola Nera

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33 - Foto a grotta-ricovero di guerra salendo verso la Tombola Nera

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34 - Croce di vetta della Tombola Nera

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35 - Altro punto vetta nord-est della Tombola Nera

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36 - Rientro sul sentiero CAI 360 in discesa dalla Tombola Nera

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37 - Ponte Val Vendrame al rientro sul fondo della Val Sorgazza

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