• Bild av 277 SANTUARIO DI SAN ROMEDIO
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Tid  4 timmar 8 minuter

Koordinater 1259

Uploaded den 26 april 2016

Recorded november 2012

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  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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894 m
583 m
0
2,9
5,7
11,48 km

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i närheten av Sanzeno, Trentino - Alto Adige (Italia)

da www.visitvaldinon.it
PASSEGGIATE TRENTINO: IL SENTIERO COSTRUITO NELLA ROCCIA CONDUCE AL FAMOSO EREMO DELL’ORSO TRENTINO
Il Santuario di San Romedio è uno dei più caratteristici eremi d’Europa. Sorge in Val di Non sulla vetta di uno sperone di roccia alto più di 70 metri. Qui San Romedio visse come eremita per molti anni, secondo quanto dice la leggenda in compagnia solo di un orso trentino. Il Santuario di San Romedio è formato da cinque piccole chiesette sovrapposte, tutte costruite su uno sperone di roccia e unite tra loro da una lunga scalinata di 131 gradini. Il sentiero che conduce al Santuario di San Romedio è una delle passeggiate di culto più significative del Trentino.

IL SANTUARIO DI SAN ROMEDIO E' APERTO TUTTO L'ANNO
Orario apertura:
Da ottobre ad aprile: ore 9.00 -17.30
Da maggio a giugno, e mese di settembre: ore 9.00 —18.00
Da luglio ad agosto: ore 9.00 —19.00
INGRESSO GRATUITO


Nel periodo invernale la strada di accesso al santuario viene mantenuta sgombera da neve in modo tale che si possa raggiungere in auto il parcheggio alla base del santuario.

SERVIZIO DI BUS NAVETTA dal parcheggio in località Al Mulino fino ai piedi del Santuario di San Romedio:
Quando:
WEEKEND 6-7 LUGLIO ,
DAL 13 LUGLIO ALL’8 SETTEMBRE;
WEEKEND 14 – 15 SETTEMBRE

Corse ogni 20 minuti dalle 9.30 alle 17.30
da wikipedia
Il santuario di San Romedio è un santuario dedicato alla figura dell'eremita San Romedio, situato su un ripido sperone di roccia, nello splendido scenario naturale della Val di Non, nei pressi di Sanzeno, ma nel territorio comunale di Predaia.

Il santuario è costituito da cinque chiese costruite nell'arco di circa novecento anni fra il 1000 e il 1918. Le cinque chiese sono state costruite a ridosso di una ripida parete di roccia e sono unite tra loro dai 130 gradini di una spettacolare scalinata. Esso è visitato annualmente da circa 200 000 pellegrini, ed è custodito da due frati dell'Ordine di San Francesco d'Assisi.
Indice

1 Storia
2 Le 5 chiese
2.1 Chiesa antica e sacello
2.2 Chiesa di San Romedio
2.3 Chiesa di San Michele
2.4 Cappella dell'Addolorata
3 L'orso
4 Come raggiungere il santuario
5 Galleria d'immagini
6 Note
7 Voci correlate
8 Altri progetti
9 Collegamenti esterni

Storia
Vista dei 130 scalini all'interno del santuario

Romedio visse tra il IV e il V secolo, erede di una ricca famiglia bavarese, signore di un castello nei pressi di Innsbruck e proprietario di saline nella valle dell'Inn; dopo un pellegrinaggio a Roma, donò tutti i suoi beni alla chiesa, ritirandosi in eremitaggio nella Val di Non in alcune grotte esistenti ancora oggi nei pressi del santuario. Lo seguirono due compagni, Abramo e Davide. Si narra che un giorno, dovendo recarsi a Trento per salutare Vigilio, allora vescovo della città, chiese a Davide di sellargli il cavallo: il discepolo tornò con la notizia che un orso aveva sbranato il cavallo. Romedio non si scompose e gli ordinò di sellare l'orso, il quale docilmente si lasciò mettere la sella, conducendo poi Romedio fino a Trento. Quest'episodio è ricordato da una statua lignea posta accanto ad un arco trionfale all'ingresso del Santuario.

Per oltre cinquecento anni la roccia che ospitava il santuario antico rimase nuda, con una scalinata scoperta e qualche edicola ora scomparsa. In basso si trovavano le stalle, i rifugi per i pellegrini e l'abitazione del custode.

La chiesa originaria intitolata a san Romedio sorse attorno al 1000 sulla tomba del Santo, con le pietre portate fin lassù dagli antichi pellegrini. Il culto a san Romedio venne riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa nel 1300 e la devozione al Santo si incrementò molto nel XV secolo, quando il santuario venne affollato da molti pellegrini che portavano ex voto.

Nel 1489 fu iniziata la costruzione della seconda chiesa dedicata a san Giorgio. Poi nel 1514 fu costruita la chiesa di san Michele e nel 1536 la chiesa maggiore di san Romedio. Della stessa epoca (XVI secolo) è anche il campanile, sempre in stile gotico-clesiano. Per ultima fu eretta nel 1918 la chiesa dell'Addolorata, in segno di ringraziamento alla Vergine per la quiete ritrovata dopo la tragedia della Prima guerra mondiale.

Nel 1700 il santuario si vestì a festa, accompagnando il visitatore pellegrino fino alla soglia della tomba del santo eremita Romedio. Vengono ricostruiti ex novo gli edifici al piano terra adibiti all'accoglienza dei pellegrini, alle stalle ed ai fienili. Le chiese vengono abbracciate con la costruzione dell'"appartamento dei Conti" e del ballatoio (1725), della sacrestia e della biblioteca in alto. La seconda parte della scalinata viene coperta e poi animata con le edicole dei misteri della passione di Cristo. Sopra la cappella di san Giorgio si innalzano due stanze di abitazione; infine viene eretto l'arco d'ingresso al luogo sacro (1770).
Giovanni Battista Unterveger, Veduta del santuario di San Romedio dal fondovalle, ante 1881

Nel corso del XX secolo si sono aggiunti, oltre alla cappella dell'Addolorata, il parcheggio con l'edicola di san Romedio (1907) ed il recinto per gli orsi (1990).

All'interno del Santuario sono custoditi molti artistici ex voto del XV, XVI e XVII secolo. Nella prima chiesa di san Romedio si trovano affreschi raffiguranti la Madonna con Bambino, l'Ultima Cena e una serie di angeli e santi. Nella chiesa di san Giorgio gli affreschi delle volte raffigurano i Dottori della Chiesa e i simboli dei quattro Evangelisti. Nella chiesa di san Michele, sopra l'altare, una pala del XVI secolo raffigura l'Arcangelo Michele che ricaccia Lucifero all'Inferno. Nella chiesa maggiore di san Romedio la pala dell'altare raffigura l'antico eremita con l'orso al guinzaglio, mentre gli affreschi delle pareti raffigurano i dodici apostoli, l'Annunciazione e l'Assunzione della Madonna.

Il 1º agosto 1969 Renato Curcio e Margherita Cagol, futuri fondatori delle Brigate Rosse, si sposarono al santuario di san Romedio.[1]

La festività di san Romedio martire si celebra il 15 gennaio.

Durante l'estate nel Santuario si svolgono una serie di manifestazioni culturali e musicali nell'ambito dell'"Estate Romediana”.
Le 5 chiese
Chiesa antica e sacello

Un portale romanico e una Madonna con bimbo benedicente (XII secolo) portano sul culmine della rupe dove riposano i resti mortali di san Romedio esposti nel sacello dal 1120.
Chiesa di San Romedio

Costruita nel 1536 dai conti Thun davanti all'antica chiesa, accoglie i pellegrini presso il cuore del santuario. Custodisce la tela della Deposizione di scuola veronese (1695), e quella di San Romedio eremita di G. B. Chiocchetti (1905).
Chiesa di San Michele

Tipica cappella di conti e baroni, in stile gotico-clesiano con volta a botte. Costruita nel 1513 dai conti Thun e dipinta da Adriano Mair nel 1584, custodisce un altare barocco del 1713.
Cappella dell'Addolorata

Benedetta il 1º ottobre 1923, nasce come ex voto dei reduci della prima guerra mondiale.
L'orso

Nel recinto per gli orsi adiacente al santuario vengono periodicamente custoditi degli orsi in cattività. Tra gli orsi più celebri si ricordano Charlie, arrivato nel 1958 e proveniente da un circo che lo aveva destinato all'abbattimento,[2] e due orse nate nel recinto del santuario nel 1996, Cleo e Cora, poi trasferite presso il Parco faunistico di Spormaggiore.[3] Da marzo 2013 nel recinto vive Bruno, un esemplare di orso bruno dei Carpazi sequestrato ad un privato che lo deteneva illegalmente, insieme ad altri animali, a Palestrina nei pressi di Roma.[4] A seguito del sequestro è stato effettuato un tentativo di reinserimento in natura scegliendo come area quella del Parco Nazionale d'Abruzzo ma l'animale, abituato alla vita in cattività, non è riuscito ad ambientarsi rendendo necessaria il trasferimento in un'area controllata.[5]
Come raggiungere il santuario
Una vista dell'ardito (ma per famiglie) sentiero per il santuario.

In macchina
Dall'abitato di Sanzeno parte una stretta via asfaltata che percorre per 1 km circa un canyon fino ad arrivare al parcheggio nei pressi del santuario.
A piedi
Partendo dal parcheggio del Museo Retico a Sanzeno si può percorrere il sentiero delle forre di San Romedio, ricavato da un ex-acquedotto realizzato nella metà del 1800 per scopi irrigui, trasformato in sentiero a picco sul canyon che termina nei pressi del santuario.

1 comment

  • Bild av leogas

    leogas 2020-feb-25

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    Percorso facile e molto suggestivo. Raccomandato!

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