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21,97 km

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i närheten av Boissano, Liguria (Italia)

Il M.te Carmo di Loano o di Finale, è accessibile da più versanti con percorsi assai diversi tra loro, sia dal punto di vista paesaggistico sia per lunghezza. Il Monte è la prima vera cima “alpina” delle Alpi Liguri, rocciosa e panoramica, anche se a solo 8 km dal mare. Qui è descritta la salita dal versante sud della montagna, da Boissano (Loano), che presenta sviluppo e dislivello discreti. Il percorso si svolge generalmente su sentieri agevoli e ben segnalati eccetto, in caso di neve, il tratto dalla Casa del Fò all'incrocio con l'A.V. e, per un po’ di tecnica, la discesa al Rifugio Pian delle Bosse. Ambiente molto vario con scorci molto suggestivi e con un bel bosco che si attraversa sul versante Bormida. Si parte di fronte alla bella piazza del municipio imboccando la strada che va verso il monte. Si vede subito il segnavia contrassegnato da una X Rossa e Due Linee Parallele Rosse. Ci si porta alle spalle della Chiesa (121 m), e ci si inoltra su una stradina in salita ,via Gandolfi, dove si notano subito le paline indicative. Si attraversa così il caratteristico centro storico. In prossimità di via Cavi si devia a destra sino nei pressi di "Ca di Gandarin", per prendere poi la ripida via S.Pietrino, che sfocia su una strada asfaltata. Si attraversa quest'ultima e ci si inoltra su una antica mulattiera, in parte selciata, che dopo aver superato a sinistra un allevamento di cavalli, porta ai ruderi della Chiesetta di S.Paolo e, sulla destra, i ruderi di Case Molle. Proseguendo ancora nella salita, dopo alcuni tornanti, si arriva alla loc. Casa Fossae (321 m), ormai in rovina. Con un'ultima serie di tornanti, si supera un poggio con una grossa croce in ferro, dopodiché si arriva al vasto e panoramico pianoro erboso, dove sorge la chiesetta di San Pietrino (477 m). Poco più in altro si arriva ad un crocevia di sentieri. Qui occorre proseguire seguendo unicamente il segnavia X Rossa che porta al M.te Carmo e il segnavia TA Giallo Rosso che porta al Rif. Pian delle Bosse. Il percorso sale ancora, fino a tagliare, in orizzontale, le ripidi pendici meridionali del monte Ravinet e proseguendo sempre in salita, dopo un boschetto, sbuca su un pendio erboso. Seguendo con attenzione i contrassegni del percorso, si prosegue lungo il versante Nord-Est del Monte Ravinet (900 m), in mezzo ad un bosco tipicamente appenninico fino alla Cà du Fo', grossa e massiccia costruzione col nome dipinto sulla pietra. Dalla Cà del Fo' il sentiero torna sul versante a Sud proseguendo in moderata pendenza fino al bivio per il Giogo di Toirano dove si devia a destra, di nuovo per boschi, fino a raggiungere un'ampia sella erbosa dove, tenendo sempre la destra, si segue anche un segnavia di colore bianco-verde con i numeri 11-12, che in questo tratto si aggiunge alla nostra X Rossa. Passando nelle vicinanze del Rifugio Amici del Carmo, non visibile alla nostra destra, (1300 m), seguendo i segni si arriva in breve alla confluenza con l'Alta Via dei Monti Liguri e di altri sentieri, ai piedi del ripido tratto erboso sommitale sul quale spicca la grande croce di vetta, che si raggiunge in pochi minuti. (1389 m) Il panorama dalla vetta è grandioso. Nelle belle giornate spazia su tutta la costa del savonese, la lontana Genova, il gruppo del Beigua e, per nostra fortuna, anche la Corsica. Sul versante settentrionale e occidentale si vedono le Alpi Liguri e in lontananza il Monviso. Sulla vetta si nota La Tavola di Orientamento che consiste in un disco metallico inciso, del diametro di circa un metro, con indicate le direzioni delle vette principali e delle località visibili dalla cima della montagna Costruita dal Cai di Loano e stata inaugurata nel mese di Giugno del 2011. Per il ritorno, a causa della neve, si è optato di scendere dalla vetta fino alla base della rampa e da qui, anziché prendere a destra in discesa verso il Rifugio Amici del Carmo, di prosegue in direzione Sud-Sud Est salendo la vicina anticima dove si notano i vecchi arrivi delle teleferiche. Il sentiero ha il contrassegno Due Quadrati Rossi pieni. Questo sentiero molto panoramico si percorre integralmente quasi sempre tenendosi sul filo di cresta, pertanto richiede qualche attenzione in caso di neve, terreno scivoloso o, perché aereo, in caso di forte vento. Nella parte bassa il sentiero, sempre ripido e faticoso, entra infine nel bosco e raggiunge un bivio dove a sinistra parte un altro sentiero per il Carmo, quello che tocca il Giogo di Giustenice col segnavia Triangolo Rosso Pieno. (867 m) Proseguendo sempre in discesa si raggiunge in breve il Rifugio del CAI di Loano, Pian delle Bosse. (841 m) Di fronte al rifugio, nei pressi della fontana il sentiero, sempre con lo stesso contrassegno, prosegue scendendo tra il bosco fino a ritrovare un bivio (650 m) dal quale svoltando a sinistra per strada interpoderale, si raggiunge lo spiazzo sterrato della Località Castagnabanca. (570 m) Il sentiero, ben segnalato, scende per il bosco seguendo un corso d’acqua che viene successivamente attraversato, fino a raggiungere la Località Cascina Corma (402 m) una zona dove si incontrano alcune case. Continuando in forte discesa tra arbusti di Corbezzolo si arriva ad una strada cementata circondata da serre e piante di Eucaliptolo e percorrendo la destra orografica del torrente Nimbalto si raggiunge la Chiesa di Verzi in Località Brigata Borgarino. (180 m) Da qui ci aspetta un ritorno a Boissano con un percorso quasi completamente per strade asfaltate con qualche salita anche ripida e molte richieste di indicazioni agli abitanti locali. Quindi scendendo per circa 200 m si prende a destra una stradetta che incomincia da sotto un porticato e porta, passando per la Borgata Borgarino, al ponte col torrente Nimbalto dove subito dopo mantenendo la destra si inizia a salire. Ad una curva si prosegue a destra per la strada che diventa sterrata e costeggiando quasi in piano conduce alla chiesetta di Santa Libera alle prime pendici del monte Ravinet, tra fasce di uliveti, dominante sulla valle di Verzi e la città di Loano. Un tempo nelle vicinanze della cappella si trovava il paese di Verzi (ancora oggi sono rimasti i ruderi e i muri a secco delle abitazioni), gli abitanti dovettero trasferirsi lungo la valle del Nimbalto a causa di un’infestazione di formiche nella zona. Continuando in discesa per Via Santa Libera si giunge alla Località Morteo e proseguendo per la Via Morteo si raggiunge una rotonda dove si svolta a destra per Via Carre. La strada si restringe diventando abbastanza stretta, dopo un centinaio di metri si curva a sinistra passando sopra un ponte. Dopodichè la strada aumenta in modo repentino la propria pendenza, snodandosi per un breve tratto lungo il costone della collina, lungo lo strappo si arriva ad un trivio dove si prende a destra per via Coste Rosse e proseguendo il discesa attraverso il Villaggio Losano allo stop si prende a destra per Via delle Ginestre. Camminando in piano si arriva a Boissano entrando per Via Gaitte fino all’incrocio con Via Gandolfi dove svoltando a sinistra si arriva al punto di partenza.

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